La giuria composta da Associazione Culturale CapoTrave / Kilowatt, Centro Teatrale MaMiMò, Fondazione Luzzati / Teatro della Tosse, IDRA Teatro, Officina culturale / Associazione Culturale 20 Chiavi, Teatro Libero Palermo, PimOff, Teatri di Vita, Elsinor – Centro di produzione teatrale, Sardegna Teatro, Cranpi, Quarantasettezeroquattro / In\Visible Cities Festival, La Corte Ospitale e TRAC – Centro di Residenza Pugliese conferisce per l’anno 2026 il premio per la nuova drammaturgia NDN a CRA! di Natalia Guerrieri.
Nella sua forma magmatica e stratificata, il testo si distingue per la capacità di provocare e sorprendere, attraversando temi di bruciante attualità con uno sguardo originale e spiazzante. La scrittura si muove in un continuo slittamento tra realtà concreta, dimensione digitale e immaginario surreale, costruendo un linguaggio scenico vivo, instabile e profondamente contemporaneo. Opera complessa e visionaria, la drammaturgia apre molteplici possibilità interpretative e offre stimoli fertili per la messa in scena, invitando a una riflessione critica sul presente e sulle sue trasformazioni.
CRA! indaga le zone d’ombra che riguardano i rapporti uomo-donna, il macro tema dell’amore, le dinamiche di forza e potere, le espressioni pro e contro i femminismi del mondo contemporaneo. Il fenomeno delle tradwifes, attualmente in espansione, funge da lente di ingrandimento in un testo che si addentra nelle più conturbanti contraddizioni del presente. L’arena è una piccola comunità chiusa e asfittica dentro cui si muovono quattro personaggi, due coppie che dal loro incontro fanno scaturire un dramma fatto di ricerca di amore, disperazione e solitudine. Identità metamorfiche, tra l’umano e l’animale, che agiscono in una continua tensione tra la distruzione e la riappacificazione, tra il bisogno di protezione e la più crudele violenza. Il teatro diventa, in questo progetto, terreno di scavo, senza la paura di guardare in basso per vedere quanto sia profondo l’abisso.
Diplomata con Lode all’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, Natalia Guerrieri scrive per prosa, cinema e teatro, interpretando le sue narrazioni in una dimensione multiforme. Le sue opere affondano nel presente pur esplorando soluzioni espressive che ibridano i generi e intrattengono con il reale un rapporto non strettamente mimetico. Per la prosa ha pubblicato Non muoiono le api, vincitore del Premio Zeno, e Sono fame, finalista al Premio Internazionale Inge Feltrinelli. Per il teatro, ha scritto La ferita, Solo andata, Prisoner’s Dilemma, A dog-shaped puppet, Ready to collapse e La prova. Per il cinema, ha sceneggiato e cosceneggiato i cortometraggi L’occasione di Rita, Salse Connection, Level up e Le ore blu e il lungometraggio Redenzione.