chi siamo

Il network è formato da:

CAPOFILA

Wonderland Festival/ResidenzaIDRA

Wonderland è il festival dell’immaginifico, delle fiabe per adulti. Uno spazio temporale dove ritrovare il gusto della sperimentazione di sé attraverso lo stimolo dell’altro, una sfida per offrire l’arte come paradigma essenziale del vivere quotidiano. Wonderland festival è prodotto da Residenza IDRA. La residenza di produzione teatrale IDRA, Independent DRAma Residence, è un luogo, un’idea ed una modalità di produrre, organizzare e fare teatro. L’Idra, animale mitologico a sette teste ognuna delle quali se recisa ne faceva crescere altre tre, rappresenta una delle dodici fatiche di Eracle e la sua immagine ben rispecchia l’essenza del nostro progetto. Si tratta, infatti, di una residenza multidisciplinare in cui molte teste si intrecciano nella prospettiva di un nuovo modo di creazione artistica, all’insegna della indipendenza produttiva. La pervicacia con cui l’essere mitologico si rigenera, vuol indicare la nostra volontà di essere sempre adeguati alla contemporaneità e alla ricerca di nuove forme di rappresentazione. L’Idra, quindi, non è per noi un mostro ma una sfida alla contemporaneità.

PROMOTORI

Kilowatt festival

Kilowatt è un festival dedicato alle compagnie emergenti della scena contemporanea (teatro, danza, arti performative, musica, letteratura, arti visive), che si svolge ogni anno a fine luglio a Sansepolcro (Ar). Il progetto è stato ideato nel 2003 e da allora è sempre stato promosso e realizzato dalla compagnia Capotrave.che si svolge ogni anno a fine luglio a Sansepolcro.
il Festival alla terza edizione e quell’anno avevamo venduto pochi biglietti in quattro giorni di spettacoli, malgrado ci fossero otto titoli in programma. Di notte, mentre smontavamo i palchi, uno dei tecnici disse che era meglio smettere, a meno che non trovassimo la maniera di far sentire alla città che il festival era “una cosa propria”. Di fronte a quella sollecitazione è nato il Kilowatt di oggi. Non era abbastanza che il festival piacesse a noi che lo avevamo inventato, piuttosto doveva diventare “una cosa propria” per il pubblico, la città e il territorio. Abbiamo preso alla lettera questo obiettivo invitando le persone di Sansepolcro e dintorni a lavorare con noi, mettendo nelle loro mani l’ingranaggio più delicato e prezioso di un processo del genere che è la scelta degli spettacoli. L’ipotesi era (ed è) una follia, e in quanto tale era (ed è) esposta al fallimento. Ma ha scatenato intorno a Kilowatt un’energia nuova, un’energia che stava già nel nome scelto per il festival, ma soltanto come potenziale inespresso. Così sono nati i Visionari, un gruppo sempre più numeroso di spettatori “non addetti ai lavori” che vede tutti i video che arrivano tramite il bando che Kilowatt pubblica ogni anno. I Visionari guardano e si confrontano fino ad arrivare a scegliere gli spettacoli che comporranno una parte del programma del Festival.Poi, negli anni Kilowatt è diventato molto altro: è un centro di produzione e di sostegno alla produzione, è una residenza per la creatività contemporanea, è un luogo che si è aperto anche alla musica sperimentale, alla letteratura contemporanea e alle arti visive.Ma i “Visionari” che passano le serate d’inverno insieme per vedere e discutere i dvd delle più innovative compagnie italiane emergenti, resteranno il nostro marchio di identità per sempre. Ed è bello che sia così. Perché lo spettacolo dal vivo deve essere un’assemblea democratica aperta, visto che riguarda la nostra essenza di cittadini. Le estetiche sono funzionali allo scopo, non sono lo scopo. Un festival, così come la visione di un singolo spettacolo, non sono una parentesi tra un impegno e l’altro della nostra vita: un festival e uno spettacolo fanno parte della vita. Dal 2007 è nata la “Selezione Visionari”, dal 2008 Kilowatt è diventato una struttura che fa interventi a sostegno della produzione di teatro, danza e arti performative, dal 2009 il festival ha inaugurato la sezione musicale, dal 2010 quella delle arti visive.
Nel 2010 Kilowatt Festival ha vinto il Premio Ubu.

Campo Teatrale

Campo Teatrale è una realtà milanese che costituisce da anni un importante riferimento nel panorama nazionale per la formazione attorale. Oltre all’attività didattica, Campo Teatrale è un attento interlocutore culturale e promotore dell’attività teatrale in Italia: come socio dell’Associazione Scenario partecipa all’attività di ricognizione sistematica di nuovi progetti teatrali realizzati dalle giovani compagnie sul territorio nazionale; è socio fondatore di C.Re.S.Co. (Coordinamento Realtà della Scena Contemporanea) ed è membro del Network Drammaturgia Nuova. Organizza una stagione teatrale nei propri spazi, oltre a produrre e distribuire spettacoli teatrali per adulti e ragazzi. Dopo oltre dieci anni di attività, Campo Teatrale ha ora una casa in grado di accogliere in uno stesso luogo le sue tre anime: Compagnia, Teatro, Scuola.

Officina culturale DISTRETTO CREATIVO/20Chiavi Teatro

Attiva dal 2006 l’associazione culturale 20chiavi si occupa di produzione, formazione ed organizzazione con progetti che prevedono la ricerca sul campo, la scruttura drammaturgica , la pubblicazione e la realizzazione di materiale audiovisivo. Attualmente gestisce con il progetto DISTRETTO/CREATIVO una delle Officine culturali della Regione Lazio. Nell’ambito della produzione i suoi spettacoli hanno vinto il premio Enrico maria Salerno 2007 per la drammaturgia europea, il premio festival Troia teatro nel 2012 e sono arrivati finalisti al premio dante Cappelletti e Scenarioinfanzia. Ha rappresentato i propri spettacoli tra gli altri al Teatro India, al Piccolo Teatro studio di Milano , al l Teatro della Tosse di Genova. La pubblicazione Soprailcielodisanbasilio è risutato per la rivista il Pepeverde una delle migliori pubblicazioni di letteratura per ragazzi del 2008. lo spettacolo dal titolo omonimo è andato in scena nel corrente anno presso i teatri Torbellamonaca e Quarticciolo e presso la stagione organizzata dall’ATCL. Ha collaborato inoltre con C. Collovà, V. Cruciani, G. Cervo, Tetes de Bois, e numerosi altri artisti. Per quanto riguarda la formazione ha collaborato con le biblioteche di Roma, con la Fitel nazionale svolgendo laboratori e spettacoli in tutta Italia, , con numerosi municipi del comune di Roma, con la Thyssen Krupp di Terni e con l’Arci di Viterbo, da tre anni porta inoltre avanti un laboratorio teatrale comunale a Civita Castellana. A partire dalla VI eizione del 2006 ventichiaviteatro ha curato la direzione artistica del Festival dei centri storici della Valle Del Farfa che vede la realizzazione di circa 30 tra performance e spettacoli che si svolgono nel periodo estivo nel reatino e che hanno visto coinvolti 5 comuni della provincia di Rieti. Inoltre ha ideato e diretto insieme all’associazione Percorsi il Festival “storie di lavoro” il lavoro raccontato nei luoghi di lavoro che si svolge dal 2007 nel viterbese e che è giunto alla settima edizione. Il festival viene realizzato in tutti i luoghi di lavoro attivi, dal frantoio alla fabbrica, dalla falegnameria alla centrale idroelettrica di Montalto di Castro coinvolgendo attori, musicisti, performer e artisti del panorama nazionale che si sono occupati nella loro attività di tematiche legate al lavoro.

 

Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea

Fondato nel 1998, Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea è da sedici anni un punto di riferimento in Italia per la cura e l’attenzione che rivolge al teatro d’autore contemporaneo.L’attività di Outis mette al centro dunque l’autore, il suo lavoro, la sua creatività. Lo sguardo è rivolto al teatro del presente, per raccontare e interpretare le emozioni e il “quotidiano” degli uomini che vivono il XXI secolo, attraverso un confronto vivace e dinamico con gli scrittori, gli attori, il pubblico. A tal fine Outis organizza festival, rassegne, master e corsi di scrittura teatrale e realizza progetti su misura per musei, biblioteche, centri culturali, aziende.

Cuore dell’attività è l’ideazione e l’organizzazione di:

TRAMEDAUTORE – Festival Internazionale della nuova drammaturgia in programma ogni anno nel mese di settembre al Piccolo Teatro di Milano, giunto nel 2014 alla XIV edizione; si tratta una delle più importanti vetrine per la scrittura teatrale contemporanea, che ha ospitato il teatro d’autore di oltre 52 paesi europei ed extra europei, per un totale di 300 spettacoli.
MASTER E CORSI DI SCRITTURA TEATRALE – In collaborazione con la scuola Holden di Torino
ARCHIVIO AUTORI E CENTRO DI DOCUMENTAZIONE – Attraverso il Sistema Bibliotecario Lombardo, circa 6000 testi sono a disposizione per la consultazione pubblica;
UFFICIO PROMOZIONE – Rivolto ad intrecciare legami e rapporti creativi tra gli autori e i professionisti della scena, al fine di favorire allestimenti di nuove opere, attraverso la diffusione mirata dei nuovi testi teatrali.
Outis è riconosciuto e sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano e da Fondazione Cariplo.

Negli anni ha inoltre inaugurato collaborazioni con molti enti ed istituzioni, italiani e stranieri, tra cui ricordiamo: Biennale di Heidelberg, Atelier de la Traduction Théatral – organismo europeo, Triennale di Milano, Università degli Studi di Milano, Museo della Permanente, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, Museo Bagatti Valsecchi, Biblioteca Sormani, Istituto di Cultura Italiana di Edimburgo, CCA Suspect Culture University of Strathclyde (Scozia), Casa della Cultura Islamica, XXV Festival Internazionale di Montalcino, Camera del Lavoro Metropolitana, Comune di Sabbioneta (MN), Piccolo Teatro di Milano, Rotonda di Via Besana, Forum Città Mondo, Institute Français, Babel Tv/Sky.

Teatridivetro/Triangolo Scaleno

Dieci anni di infinito stupore.
Contro ogni previsione, il progetto si è fatto spazio di esperienza, interprete di una realtà dispersa. Ne ha interrogato i frammenti, le cifre, gli emblemi. Ha osservato le sue tessere, le ha lette tanto più significanti quanto più distanti, tra loro e dall’insieme. Pluralità dei linguaggi.
Non si è arreso a tendenze. Ha rilanciato la strategia della contemplazione. E intanto ha edificato le mura, in assi e mattoni, che rendono effettiva la realizzazione di un festival.
Ha sostato sui limiti, sui confini, si è nutrito del caotico, dell’errante, ha osservato i fenomeni e l’architettura che li contiene. Ha tentato di salvarli. Dallo spreco, dalla dispersione, dal consumo.
Ha seguito il ritmo del respiro. Respiro non continuo, non progressivo, non lineare. Organismo tra organismi, ha tratto slancio dal suo stesso frammentarsi.

Senza questa danza, senza questa perdita incessante di energia con tanto di ciò che è all’esterno, la scena contemporanea, per me, è semplicemente inimmaginabile.

Residenza Artistica Multidisciplinare ILINXARIUM

ILINXARIUM, sostenuto dal Comune di Inzago, nasce nel 2009 ed è una residenza teatrale e artistica promossa da Fondazione Cariplo.
ILINXARIUM è un progetto di Associazione Culturale ilinx, socia fondatrice di Associazione ETRE_rete delle Residenze Teatrali Lombarde.
Dal 2009 ILINXARIUM organizza Tagadà – movimenti teatrali ultraterreni, una fiera del teatro, assegna teatrale in collaborazione con diversi Comuni del territorio; all’interno di Tagadà, al fine di sostenere la nuova produzione, si sviluppa il Festival Tagad’Off, concorso di artisti emergenti e/o giovani, con sede operativa in Lombardia, il cui vincitore ha diritto ad un periodo in residenza produttiva presso ILINXARIUM.
Insieme alla promozione della cultura teatrale dal 2014 sostiene progetti che prevedono la contaminazione delle arti dando vita ad un Festival di Residenze a cielo aperto Habitat_Scenari Possibili, eventi di contaminazione tra Land Art/Public Art e le arti performative.
Dal 2014 ILINXARIUM ha intrapreso anche attività di ospitalità e assistenza ad artisti che intendono sviluppare progetti di nuova creatività, ricevendo nel 2015 il riconoscimento da Regione Lombardia come Residenza Artistica. Dal 2015 è promotore del Festival Impronte Digitali progetto di diffusione di innovazione tecnologica in ambito artistico.

Ateliersi

Ateliersi è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali e che si occupa di:

• creazione artistica (spettacoli, performance, scritture, progetti editoriali, formazione)
• cura della programmazione culturale dell’Atelier Sì, detto anche il Sì

L’Atelier Sì è la sede del gruppo, atelier di sperimentazione e produzione e anche spazio pubblico che ospita artisti e presenta opere offrendo un confronto di pensieri ed esperienze estetiche.

I temi e le modalità tipiche della ricerca artistica del collettivo, vengono trasferiti nella cura dell’Atelier Sì, non solo sede produttiva del gruppo, ma anche luogo aperto al pubblico dove Ateliersi disegna un’articolata attività di programmazione pluriartistica che consiste in:

ARTI TEATRALI E PERFORMATIVE (spettacoli, performance, residenze)
ARTI VISIVE (installazioni, performance, residenze)
ARTI SONORE E NOTTURNE (concerti, dj set)
ARTI DEL SÉ (quando lo spettatore diventa partecipante attivo)
ARTI DEL DISCORSO E DELLE SCRITTURE (incontri, approfondimenti, scritture)

ed è caratterizzata da:

• un focus sulle residenze artistiche;
• una intra-relazione tra la produzione e la programmazione
• un’attenzione alla formazione ad ampio spettro;
• un dialogo con ambiti emergenti quali l’innovazione sociale, l’audience e il community building;
• una programmazione volontariamente mobile che, in ascolto del fervore dell’attuale, opera variazioni e definizioni in fieri;
• la convinzione che stare e dialogare nell’arte generi bellezza.

La programmazione che si tesse presso l’Atelier Sì è sostenuta attraverso politiche economiche di reciprocità, compartecipazione e ospitalità: il Sì si apre ad attività ospitate e co-organizzate con altre associazioni e nuclei artistici che presentano già un loro profilo di sostenibilità, ma il cui inserimento all’interno del programma garantisce più alti margini di realizzabilità.

 

DRACMA

La Compagnia DRACMA – Centro sperimentale d’arti sceniche nasce nel 2009 a Vibo Valentia. Ha gestito e gestisce svariati progetti didattici teatrali e culturali sul territorio regionale , non solo per le scuole ma in diversi ambiti sociali. Nel 2013 vince il bando regionale per l’assegnazione delle Residenze Teatrali nel Comune di Polistena (RC) con un progetto dal titolo “Alla ricerca del Bello perduto” che si caratterizza per una forte connotazione etica e per il deciso sostegno a temi sociali, quali la legalità, l’integrazione, la multiculturalità, la tolleranza, il rispetto dell’ambiente e della salute, la tutela della cultura regionale e la promozione del Bello, in collaborazione con Libera, Emergency, Auser, Università e scuole. Nel 2014 vince il premio Parodos al Tindari Teatro Festival con “Clitennestra o del crimine”.

 

Quartieri dell’Arte

Teatro Stabile delle Arti Medioevali-Società Cooperativa (TSAM), fondata nel 1991, organizza annualmente, dal 1997, sotto la direzione artistica del drammaturgo Gian Maria Cervo, il Festival Quartieri dell’Arte, considerato una delle eccellenze europee nell’ambito della drammaturgia contemporanea, dell’innovazione teatrale, della sperimentazione postmediale e della ibridazione transdisciplinare. Il quotidiano La Repubblica ha definito il Festival “Silicon Valley della drammaturgia” alla luce delle sorprendenti, talvolta addirittura spiazzanti, combinazioni di tradizione e innovazione proposte. Nell’ambito di Quartieri dell’Arte hanno collaborato con TSAM figure leggendarie come Franco Zeffirelli, Peter Stein, Giancarlo Giannini, Vittorio Storaro, Alessandro Baricco, Valerio Magrelli, Andrea Camilleri, autori di fama globale come Martin Crimp, i Fratelli Presnyakov, Michel Marc Bouchard, Juan Mayorga, Rafael Spregelburd, Jon Fosse, figure di importanza storica per la cultura globale come Toni negri e James Bidgood e molti sperimentatori rispettati a livello globale. TSAM vanta rapporti di coproduzione e partenariato con numerose realtà che combinano scienze e arti nel loro operato, come ad esempio, La Fura dels Baus, il più importante gruppo di teatro urbano al mondo, specializzatosi negli anni nel lavoro con scienziati e ricercatori scientifici, soprattutto nell’ambito delle neuroscienze. Attraverso progetti co-finanziati da importanti programmi dell’Unione Europea TSAM ha sviluppato innovative opere polivocali (recentemente edite sul mercato globale in lingua inglese dalla prestigiosa casa editrice Routledge con l’antologia COLLABORATIVE PLAYWRITING) e progetti dal taglio assolutamente inedito come il recente (2019) MUSEO DELLA TRAGEDIA PERDUTA che ha impiegato intelligenze artificiali e drammaturghi in forme di scrittura che riproducessero i ritmi, i mood e gli stili di drammaturghi dell’antichità come Frinico, Agatone e Gneo Nevio, basandosi sui pochi frammenti delle loro opere a noi pervenuti (il progetto si è svolto in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze delle Comunicazioni di vari atenei italiani).

 

Centro Teatrale MaMiMò APS

Il Centro Teatrale MaMiMò è un gruppo di lavoro stabile, che attraverso una continua attività di perfezionamento e scambio artistico, costituisce un punto di riferimento teatrale produttivo di rilevanza nazionale, e un modello di aggregazione culturale sul territorio.
Costituito come associazione di promozione sociale (A.P.S.) dal 2004, dal 2012 è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna come Organismo di produzione di spettacolo (L.13/1999). Gestisce un teatro pubblico comunale, il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia, e ha costruito nel tempo una Scuola di Teatro profondamente radicata nel territorio che ad oggi conta oltre 400 iscritti di tutte le età e collaborazioni con più di 30 istituti scolastici.
Fa capo all’associazione una Compagnia di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero dei Beni culturali e del Turismo come Impresa di produzione teatrale di Innovazione nell’ambito della Sperimentazione (Art.13 c.3 DM2017),che produce spettacoli di prosa, teatro ragazzi ed eventi culturali.
Il Centro Teatrale MaMiMò pone grande cura all‘impegno sociale, ai giovani, alle relazioni tra gli individui, alla dignità della persona, e ai grandi temi dell’attualità. Una grande attenzione é riservata all’educazione, MaMiMò confida nel fatto che la pedagogia, unita alla cultura, sia la chiave di accesso a un futuro migliore, e per questo debba essere un percorso riservato a tutti. Un’opportunità perscoprire se stessi e acquisire maggiori strumenti per nutrire l’immaginazione e comprendere la realtà che ci circonda. Per  questo motivo spesso la forma artistica scelta è quella di un teatro colto e popolare insieme, atto collettivo di un ensemble riunito da una visione comune.
I direttori artistici sono Marco Maccieri e Angela Ruozzi.

TEATRO LIBERO PALERMO

Il TEATRO LIBERO PALERMO, fondato nel 1968 da Beno Mazzone, ha avuto sede dal 1973, in Vicolo Sant’Uffizio di Piazza Marina, dove ha trasformato quelle che erano le sale di rappresentanza dell’ex Hotel de France, poi tribunale e mensa universitaria, in un “laboratorio di teatro”, divenuto punto di riferimento internazionale per la ricerca teatrale. Per far posto al cantiere per la ristrutturazione dell’ex-Hotel de France, dal 9 marzo 1999 ha trasferito la propria sede nei locali, riaperti dopo secoli di abbandono, dell’ex loggiato della chiesa cinquecentesca di Santa Maria dei Miracoli, sempre a Piazza Marina, dove ha attualmente la sua sede.

TEATRO LIBERO INCONTROAZIONE è riconosciuto quale CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE (già Stabile d’innovazione) dal Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è finanziato dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia. Inoltre collabora con le più importanti strutture culturali internazionali.

TEATRO LIBERO è un luogo aperto e disponibile, entro cui la pratica del teatro ha una sua continuità sia teorica che d’azione, una sua prassi di laboratorio vissuta attraverso l’attività di ricerca e di sperimentazione, l’identificazione e la presentazione di nuove drammaturgie, il teatro/danza, la nuova danza, l’elaborazione e la produzione di propri lavori, la promozione e la diffusione del teatro nelle scuole di ogni ordine e grado, l’organizzazione di convegni, seminari, esposizioni, la ricerca di spazi operativi nel tessuto della città (quartieri, scuole, biblioteche, strade, piazze, zone decentrate), e dei territori dell’entroterra palermitano e dell’intera regione Sicilia.

TEATRO NUOVO DI VERONA

Il Teatro Stabile di Verona, con sede a Verona presso il Teatro Nuovo, ha ricevuto dal 2005 il riconoscimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali TEATRO STABILE ad iniziativa privata, entrando così a far parte di un élite molto ristretta a livello nazionale.
Tale riconoscimento testimonia la qualità e la continuità ottenute nel campo della Produzione, Formazione e Promozione della cultura teatrale sul territorio, e della Ospitalità di spettacoli teatrali e rafforza il valore e l’impegno verso iniziative ad alto valore culturale in tali ambiti, vantando importanti Collaborazioni.
Il Teatro Stabile di Verona inoltre è partecipato da Regione Veneto, Provincia di Verona e Comune di Verona.

TEATRO DELLA TOSSE

Con le sue tre sale e un foyer sempre animato da incontri, letture e iniziative diverse, il Teatro della Tosse non è solo una casa per la compagnia della Tosse – che crea anche eventi fuori dal palcoscenico e porta in tournée i suoi spettacoli – ma un crocevia per artisti e compagnie da ogni parte del mondo, in cui offrire al pubblico un luogo di incontro ricco di novità e stimoli culturali.
Fondato nel 1975 da personalità del teatro e della cultura tra cui Aldo Trionfo, Rita Cirio, Giannino Galloni, la Tosse ha avuto come ideatori il regista Tonino Conte e lo scenografo Emanuele Luzzati che ne sono stati direttori artistici fino al 2006-07.
Teatro Stabile Privato dal 1995, nel 1996 il Teatro della Tosse riceve il premio speciale UBU per l’attività di ricerca.
Nel 2005 il Teatro diventa “Fondazione Luzzati Teatro della Tosse”. Oltre al cambio di statuto, il grande elemento di novità – dopo la scomparsa nel 2006 di Emanuele Luzzati – è rappresentato dalla scelta di una direzione artistica condivisa su base triennale.
Nel 2007 Massimiliano Civica dà vita al progetto triennale Facciamo insieme teatro, rifacendosi, nel titolo, al libro firmato Conte e Luzzati (Einaudi, 1977) che aveva simbolicamente dato il via all’avventura della Tosse. Dalla stagione 2010-11 Emanuele Conte è il direttore artistico del Teatro della Tosse con la consulenza del regista Fabrizio Arcuri: insieme firmano il progetto triennale Appunti sul futuro. Dalla stagione 2012-13 il teatro vara per la prima volta nella sua storia una doppia stagione lunga otto mesi, con venti titoli divisi tra “In trionfo” e “Cantiere Campana” (dai nomi delle sale in cui hanno luogo) che danno maggiore consistenza al progetto, anticipato dalla creazione de La Claque in Agorà (la terza sala del complesso di Sant’Agostino), di diversificare e determinare sempre di più le molteplici anime che compongono la Tosse.
Dal gennaio 2015 direttore artistico è Amedeo Romeo.
Nel marzo 2015 la Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse è riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali “Teatro di Rilevante Interesse Culturale” (TRIC), unica realtà ligure insieme al Teatro Stabile di Genova.

 

TRAC - centro residenza teatrale pugliese

TRAC Teatri di Residenza Artistica Contemporanea – Centro di residenza pugliese, nasce dal raggruppamento di 5 compagnie che dal 2008 hanno fatto dei teatri che “abitano”, dei poli teatrali inseriti nel dialogo nazionale delle residenze artistiche. Le compagnie che costituiscono il Centro risalgono idealmente l’intera Puglia connettendone le periferie: Factory compagnia Transadriatica e Principio attivo teatro, con sede a Novoli (LE); CREST, con sede a Taranto; La luna nel letto/Tra il dire e il fare, con sede a Ruvo di Puglia (BA); Bottega degli Apocrifi, con sede a Manfredonia (FG).

Vengono tutte da quella speciale pratica che in Puglia ha preso il nome di “Teatri Abitati” e che ha contribuito in maniera sostanziale al dibattito nazionale sulle Residenze: un progetto ambizioso che delineava una nuova modalità di gestione degli spazi pubblici dedicati allo spettacolo dal vivo in cui compagnie teatrali “senza tetto”, che possedevano requisiti specifici, potevano letteralmente “abitare” teatri non o poco utilizzati allo scopo di riprenderne le attività e riconnetterli con i territori attraverso la pratica artistica. Da allora un lungo lavoro è stato portato avanti spingendo queste compagnie a sviluppare alti profili professionali in ambito artistico, organizzativo, amministrativo, tecnico e nel campo della progettazione e ricerca fondi.

La strettissima relazione con i territori, con le dinamiche sociali, politiche ed economiche che li compongono, ha permesso di sviluppare adattabilità, flessibilità a grande capacità di lettura del reale: da questo continuo e osmotico scambio tra residenze e territori di riferimento sono nati progetti e prodotti artistici originali, innovativi, esperienze esemplari di buone pratiche riconosciute a livello nazionale.

Tutto questo, unito alla natura di compagnie di produzione e di giro, ha permesso di mettere a valore un surplus di conoscenze e di relazioni nazionali e internazionali portando anche nelle periferie di Puglia grandi artisti e compagnie da tutto il mondo. La scelta del nome TRAC – scherzoso richiamo ai TRIC (Teatri di Rilevante Interesse Culturale) – porta in sé l’augurio che il Centro di Residenza sappia affermarsi come interlocutore di rilievo nella scena culturale regionale e nazionale, sviluppando al meglio le sue funzioni fino a diventare irrinunciabile per un territorio e complementare all’offerta culturale presente.

IL TRAC è un Centro teatrale diffuso nato dalla sinergia tra le periferie che si fonda su questo assunto di partenza: la pratica e la ricerca artistica sono strumenti che incidono sulla qualità della vita di un territorio, così come la specificità di un territorio e della comunità che lo abita incidono sulla qualità della pratica e della ricerca artistica.

Gli obiettivi che il Centro di Residenza si pone in questo primo biennio e in particolare nel primo anno di attività sono:

realizzare un progetto di consolidamento del sistema delle residenze artistiche, quali esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda;
attraversare la Puglia con un unico progetto culturale, operando un riequilibrio territoriale sempre più necessario;
generare occasioni privilegiate di formazione e visibilità per giovani artisti pugliesi;
offrire alle compagnie più giovani possibilità di sostegno (professionale prima che economico) che la nostra generazione teatrale non ha avuto, e di cui ha avvertito la mancanza;
attivare un dialogo permanente intergenerazionale tra gli artisti;
coinvolgere le comunità di riferimento, in particolare le nuove generazioni, nell’approccio ai mestieri dello spettacolo dal vivo;
mettere a disposizione degli artisti in residenza le coordinate spaziotemporali ottimali per la creazione;
fare dei poli del centro degli spazi generativi, che siano avvertiti come luoghi preziosi dalla comunità;
offrire agli artisti relazioni autentiche e confronto col pubblico nelle differenti fasi di creazione;
attivare la partecipazione anche di altri spazi, che diventino luoghi di gestazione artistica. È questo il caso del polo di Ruvo di Puglia che coinvolgerà anche lo spazio della Scuola di danza Artinscena di Castellana Grotte.
aprire uno spiraglio, unico in Italia, per il monitoraggio delle reazioni del giovanissimo pubblico durante il processo artistico di creazione di uno spettacolo per l’infanzia (Focus Nuove Generazioni).